Tartu 2024

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Dopo quasi tre ore di bus da Pärnu (scopri l’articolo qui), sono arrivato a Tartu. E, analizzando bene il viaggio finora, è stata la prima vera fermata in Estonia.

Per iniziare ad avere un’idea dei luoghi e panorami che ho potuto ammirare, ti invito a guardare il sottostante video contenente le immagini più significative di questa esperienza.

Risparmio di tempo (nei conti) con l’Euro

Arrivato alla stazione dei bus, la prima cosa che ho fatto, ovviamente, è stata lasciare i bagagli al deposito per non aver peso inutile con me fino al tardo pomeriggio quando sarei tornato a recuperarli. Qui, rispetto a Varsavia, c’è un vantaggio: l’Euro. Essendo in Estonia, non dovevo perder tempo a cercare di calcolare il cambio valuta di ogni singolo prezzo che mi si presentava di fronte ora e nei giorni seguenti.

Tartu 2024: Capitale Europea della Cultura

Lasciato alle spalle il deposito dei bus, le prime due caratteristiche che ho potuto vedere (e fotografare/filmare) sono state: il fiume Emajõgi e il ponte Kaarsild.

Da lì, essendo in una città mai vista prima, ho deciso di avvicinarmi al suo centro. Avvicinandomi sempre di più alla piazza del municipio (Tartu raekoja plats), ho scoperto che Tartu ospiterà un evento importante nel 2024. Infatti, in quell’anno, sarà una delle Capitali Europee della Cultura (scopri l’articolo qui). Non è difficile capire come ne sono venuto a conoscenza.

Anche qui, ovviamente, immancabile l’albero addobbato per Natale in centro alla piazza. Poco distante, uno scatto alla fontana degli studenti bacianti (Suudlevad tudengid) ed il municipio. Ovvio, siamo nella piazza del municipio :D

Tartu: non solo città universitaria

Proseguendo poi sulla destra, sono entrato nella zona universitaria della città. Per chi non lo sapesse, Tartu è molto conosciuta (non solo in Estonia) come città universitaria. Immancabile una foto all’edificio principale dell’Università (Tartu Ülikool).

Proseguendo la passeggiata, sempre sulla destra, si può trovare la chiesa di San Giovanni (Tartu Jaani kirik) e, lì davanti, in questo viale, mi è venuto d’istinto uno scatto. Foto poi da postare nei social per chiedere il legame con i sardi…

[Legame ironico tra questa città e la Sardegna è che il sardo è conosciuto per aver parole che terminano con U]

Rovine assolutamente da vedere

Attraversato un pezzo del parco (Toomemäe Park), ho raggiunto il museo dell’università (Tartu Ülikooli muuseum) e l’imponente cattedrale (Toomkirik). Come si può vedere dalla foto (e anche dal video precedente), la cattedrale consiste in rovine.

Tartu in notturna

Di sera, nonostante fossi stanchissimo (ho passato le prime due notti in bus), prima di andare a letto presto, sono ritornato nella piazza del municipio per qualche scatto in notturna e una mini passeggiata tra i vicoli del centro.

Extra (da non perdere!) di Tartu

Dopo questa breve panoramica della tappa di Tartu, non ti è venuta la curiosità di andare oltre delle semplici immagini per comprendere meglio l’esperienza di viaggio? Nessun problema, qui di seguito un’anteprima dei luoghi sopra citati.

Ricorda che puoi trovare tutti i video di questo ed altri viaggi nel canale YouTube. Ti invito a visitarlo e ad iscriverti (anche attivando la campanella) cliccando qui.

Spero tu abbia trovato utile ed interessante questo articolo e, se non l’hai già fatto, segui anche i canali social andando su questa pagina dedicata.

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